Antonio Nespeca

Gli occhi del mio vissuto

Gli occhi del mio vissuto di Antonio Nespeca

Dedicate ad una bottiglia di vino o al padre o alla vergogna o, addirittura, “alle mie muse”, queste poesie hanno un passo sorprendentemente classico, a volte montaliano, come nell’incipit di “Mi basto” (“quasi intatto/ l’amore che hai riportato a te/ prestatomi in comodato d'uso,/ quel vuoto a rendere/ di cui mi resta il contenuto”), a volte con echi stilnovisti (“Bianca/ è la rosa del mio ...