La grande sera

Compra su Amazon

La grande sera
Autore
Giuseppe Pontiggia
Editore
MONDADORI
Pubblicazione
02/10/2018
Valutazione
1
Categorie
Un pomeriggio di giugno, in una grande città, un professionista sparisce senza lasciare tracce. Il romanzo non è solo la ricostruzione indiretta della vita dello scomparso, ma è soprattutto la storia degli "altri", che reagiscono in modi imprevedibili a un evento inesplicabile. «La grande sera» segna per Pontiggia un ritorno alla sperimentazione: un'opera di largo respiro compositivo e dalla struttura innovativa, quasi una giostra nella quale si incontra una galleria di "anime morte", diventa un affresco impietoso dell'Italia degli anni Ottanta, una satira lucida e amara di una società di pieni illusori e di vuoti reali.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Sara

“La grande sera” – Giuseppe PontiggiaSara

La grande sera e più generalmente il talento di Pontiggia sono ingiustamente sottovalutati e dimenticati ai nostri giorni: non cadete nell’errore comune, e datevi l’opportunità di conoscere questo grande autore della letteratura italiana. Buona lettura! Continua…

Piace a 0 persone

Registrati o Accedi per commentare.

Altri libri di Giuseppe Pontiggia

Il giardino delle Esperidi

Il giardino delle Esperidi di Giuseppe Pontiggia MONDADORI

Stesi nell'arco di un ventennio, i saggi del Giardino delle Esperidi segnano una tappa importante nel percorso di Giuseppe Pontiggia che, forte di una lunga esperienza di scrittore, ripensa totalmente le modalità dell'opera critica. Trovano spazio in queste pagine gli autori più cari a Pontiggia - Lucano, Baudelaire, Sallustio, Lorca, Gozzano, Pessoa, Stout, Gadda... -, nei quali il ...

Per scrivere bene imparate a nuotare: Trentasette lezioni di scrittura

Per scrivere bene imparate a nuotare: Trentasette lezioni di scrittura di Giuseppe Pontiggia MONDADORI

«Quello non lo insegno.» Così rispondeva Giuseppe Pontiggia a chi gli chiedeva come diventare scrittore. Non basta infatti avere l'attitudine, la volontà, l'ambizione. Come per il nuoto, si possono però ottenere buoni risultati impadronendosi della tecnica, osservando i modelli, allenandosi duramente. Per scrivere «bene» (con stile) bisogna prima liberarsi da una serie di pregiudizi: che ...

I classici in prima persona

I classici in prima persona di Giuseppe Pontiggia MONDADORI

I classici in prima persona comprende il testo inedito di un incontro tenuto da Giuseppe Pontiggia nel novembre 2002 presso l'università di Bologna (il suo ultimo intervento pubblico) e un breve saggio, entrambi dedicati a uno degli argomenti più cari allo scrittore: il rapporto con i classici. A cavallo tra critica filologica e rievocazione autobiografica, i due scritti, in cui l'autore ...

Il raggio d'ombra

Il raggio d'ombra di Giuseppe Pontiggia MONDADORI

Il raggio d'ombra si ispira liberamente a un fatto accaduto nel 1927: un evaso politico trova rifugio presso alcuni compagni clandestini, ma si rivela una spia e li fa arrestare. Tra le vittime anche un medico milanese, diviso tra moglie e amante, che per amicizia aveva dato ospitalità all'evaso e ne vedrà la propria carriera annientata. La ricerca del traditore, nel dopoguerra, avrà sviluppi ...

Il residence delle ombre cinesi

Il residence delle ombre cinesi di Giuseppe Pontiggia MONDADORI

Un ritratto di Guicciardini che affiora dalle pagine dell' Uomo senza qualità di Musil, la delirante vita coniugale dell'economista Pareto, la prodigiosa infanzia dell'ormai sconosciuto "distinto poliglotto" Alfredo Trombetti e l'esperienza, altrettanto dimenticata, dello scapigliato Ambrogio Bazzero. E ancora, l'esilarante Un caso di senescenza infantile , l'amaro Natale in Turchia , il ...

Le sabbie immobili

Le sabbie immobili di Giuseppe Pontiggia MONDADORI

Pubblicato nel 1991, Le sabbie immobili vinse nel 1992 il premio Satira politica, Sezione Letteratura, di Forte dei Marmi. Si tratta infatti di una raccolta di detti, aforismi, definizioni, brevissimi apologhi che sotto l'aria ironica e un po' sorniona dipingono un ritratto feroce e graffiante della società italiana di fine Novecento, con i suoi tic, le sue manie, le sue ipocrisie e lo ...