Le cronache dei Non-Morti: Percorso attraverso alcune rappresentazioni moderne post/moderne del vampiro

Da personaggio terrificante di tenebrose credenze popolari, secondo cui il morto richiamato in vita dal suo stesso spirito o da riti magici va in giro di notte a succhiare il sangue dei vivi, a creatura provvista di anima, rimorso, coscienza; da mostro assassino che si ciba delle sue vittime che vive come un ombra nell'immaginario collettivo terrorizzando non tanto per la sua figura, ma proprio dalla paura del non conoscere affatto questa creatura, a personaggio provvisto di sentimenti; dal Dracula di Bram Stoker emblema del mostro di tutta la letteratura contemporanea e della filmografia horror alla base del cinema di inizio novecento, al vampiro di Anne Rice e alla letteratura e cinematografia seguenti, questo volume descrive e racconta l'evoluzione del personaggio vampiro, da oscura presenza tra mito e letteratura a anima tormentata ed incerta della post-modernità, in continua evoluzione. Con degli importanti riferimenti sulla figura e sul disagio dei 'diversi' nella società contemporanea, ed un preciso rimando in questo senso a Pier Paolo Pasolini, il libro si concentra principalmente sul vampiro letterario e cinematografico nelle vesti di mostro sofferente che continua a sentirsi, suo malgrado, profondamente umano, ma anche, in maniera più vasta, su cosa significhi non essere compresi in una umanità non rispondente ai canoni consuetamente accettati.

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