La mia vita (con Diario di guerra)

L’autobiografia di Mussolini, pubblicata a suo tempo a puntate sul Saturday Evening Post, e poi in volume a Londra. Nel 1915, a guerra già iniziata e dopo diversi tentativi di partire volontario, il trentaquattrenne Benito Mussolini venne chiamato alle armi ed inviato al fronte, dapprima nei pressi di Caporetto, poi in Carnia, ed infine a Doberdò sul Lago. Bersagliere, il futuro duce non visse direttamente le grandi battaglie isontine, ma neppure trascorse i due anni di ferma in un comodo ufficio: la sua esperienza di trincea, bruscamente interrotta a causa di un’esplosione che lo ferì gravemente, venne affidata a note ed articoli pubblicati a gruppi sul “Popolo d’Italia” nel corso del conflitto, e poi raccolte in forma di libro nel 1923 (Aonia edizioni).

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«L’idea di raccontare la mia vita, e cioè le vicende tristi e liete di cui s’intesse la vita degli uomini, mi è venuta improvvisamente nella notte dal 2 al 3 dicembre, nella cella numero trentanove delle carceri di Forlì, mentre cercavo invano il sonno. L’idea mi è piaciuta e intendo tradurla nel fatto. Ho ventotto anni. Sono giunto, io credo, a quel punto che Dante chiama il “mezzo del ...