Inia

Ambientato nel presente,Inia trae spunto da alcuni avvenimenti occorsi ultimamente nel mondo scientifico, in particolar modo dall'incidente avvenuto al LHC di Ginevra, "addomestica” alcuni eventi storici rendendoli parte della trama.

Fra i personaggi fondamentali: Eric e James, di provenienza extraterrestre, artefici insieme ad altri, degli ultimi cinquecento anni della nostra storia; Giona brillante scienziato, utilizzato e guidato dagli alieni per il raggiungimento del loro scopo. Antoine, giovane brillante cresciuto fra gli umani e inconsapevole delle sue origini extraterrestri, tanti altri che ruotano fra le storie dei protagonisti, alcuni diventeranno il cardine del romanzo.



ORIGINE DELLA STORIA

Inia è un pianeta per dimensione e orbita molto simile alla terra, gli Iniiti, tecnologicamente più evoluti dei terrestri, ad un certo punto scoprono che il loro sole (Beta Hydri) è diventato instabile e non garantirà ancora per molto tempo la loro sopravvivenza.

Spinti dalla necessità di sopravvivere, pur sapendo di non avere ancora una tecnologia tale da permettergli un viaggio interstellare decidono di esplorare un sistema solare relativamente vicino che suppongono in grado di sostenere la vita.

Condizione obbligatoria alla riuscita della loro missione, qualora il sistema ospite si riveli in grado di sostenerli, è il ritorno al pianeta natio; la loro tecnologia non gli permette tempi brevi di percorrenza, si vedono quindi costretti a modificare geneticamente l'equipaggio per permettergli di sopravvivere, insieme alle camere di stasi, per il tempo necessario.

Devono ritornare perché negli oltre trecento anni occorrenti a raggiungere il nuovo sistema stellare le crescenti emissioni radio di Beta Hydri saranno diventate talmente forti da rendere Inia sordo ai segnali provenienti dall'esterno, non vi è alcun modo di comunicare.

Durante il viaggio un incidente imprevisto ed imprevedibile preclude loro ogni possibilità di ritorno al pianeta natio, riescono comunque a raggiungere la loro meta che si rivela idonea a sostenerli oltre ogni loro aspettativa, ma tutto è inutile se non trovano il modo far giungere tale informazione al loro pianeta.



IL NUOVO PIANO

Il pianeta raggiunto ha una civiltà ancora agli albori, loro hanno circa 500 anni di tempo per comunicare al loro pianeta la vivibilità di questo nuovo mondo; scatta un piano folle, dare agli indigeni, nel corso di questi 500 anni, una livello tecnologico tale da permettergli di generare, inconsapevolmente, un buco nero e, utilizzando le loro conoscenze, indirizzarne l'altro capo all'interno del sistema di Beta Hydri facendovi poi transitare il messaggio che a quel punto verrebbe certamente intercettato.

Il loro fare, per quanto sopito, nel corso dei secoli genera sospetti, una congrega che ha pazientemente raccolto prove della loro esistenza cerca in tutti i modi di fermarli.

L'autore, in questo libro a metà tra il genere fantascientifico e il genere giallo, ha voluto cimentarsi su questi temi: la ricerca delle nostre origini, la vita extraterrestre ed extragalattica, le diverse dimensioni spazio-temporali, la lotta per la salvaguardia del genere umano. Il racconto si snoda avvincente tra due storie parallele che, in modo del tutto inconsapevole, alla fine si incrociano, in un finale inaspettato e inquietante, ma nel contempo pieno di speranza e umanità.

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