Candida

“Oh, James, quanto poco mi comprendi se parli di fiducia nella mia bontà e nella mia purezza! Se nient’altro mi trattenesse, io gliele offrirei entrambe al povero Eugene, con lo stesso cuore con cui cederei il mio scialle a un mendico che patisce il freddo. Riponi la tua fiducia nella sola cosa che conta, James: il mio amore per te... perché, se esso finisse, io terrei in ben poco conto i tuoi sermoni, quell’inutile concatenarsi di frasi vuote di significato con cui ogni giorno tu tendi a ingannare te stesso e il prossimo”.
Candida, donna giovane e bella, moglie del reverendo James Morell, rientra a casa, dopo un periodo di vacanza trascorso con i bambini lontana dal marito, accompagnata dal giovane Eugene Marchbanks, un timido poeta diciottenne, innamorato di lei. Quando il giovane confessa la sua passione al marito di lei, questi esorta la moglie a scegliere tra loro due. Sarà il sogno evanescente dell’amore o l’abitudine di una vita in comune a prevalere? Quali motivazioni sosterranno Candida in quella difficile scelta?
George Bernard Shaw (1856 – 1950), scrittore e drammaturgo irlandese, vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1925. Tra i suoi scritti si ricordano le opere teatrali La professione della signora Warren (1894), Santa Giovanna (1923), La miliardaria (1935); e il saggio Il wagneriano perfetto (1898).

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