Noi non siamo soli. Coltivare la speranza per interpretare i segnali dell'aldilà. Con nuovi casi italiani

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Noi non siamo soli. Coltivare la speranza per interpretare i segnali dell'aldilà. Con nuovi casi italiani
Autore
Rosemary Altea
Pubblicazione
25/10/2011
Valutazione
(1)
C'è una fiammella che continua a brillare nell'oscurità, tremula ma inestinguibile, anche quando tutto ci sembra perduto. È la luce della speranza, e di quella luce sono intrise le pagine di questo libro, in cui Rosemary Altea torna a condividere la sua esperienza di medium. Grazie all'eccezionale dono che le consente di stabilire un contatto con il mondo dello spinto, da anni Rosemary aiuta coloro che hanno avuto un lutto a trovare sollievo, facendosi portavoce dei loro cari scomparsi. Le toccanti testimonianze che ci regala - alcune delle quali raccolte durante il suo recente viaggio in Italia - offrono un messaggio profondamente rassicurante: noi non siamo soli, e la speranza rinascerà sempre nel nostro cuore perché si nutre dell'amore di chi, pur avendo lasciato questa terra, continua a vegliare su di noi. Lo dimostrano la mamma e il papà che riemergono dal loro abisso di dolore quando scoprono che i figlioletti, scomparsi in un tragico incidente, li osservano dall'aldilà in compagnia del nonno; la donna che riprende le fila della propria esistenza grazie ai consigli dei genitori defunti; la giovane vedova che ritrova il sorriso ascoltando le parole dell'amato sposo. Accanto alle storie, l'autrice descrive nei dettagli il modo in cui entra in comunicazione con chi non c'è più, come è in grado - con l'aiuto del suo spirito guida Aquila Grigia - di assistere a eventi passati e futuri: un dono potente e straordinario che la riempie di dubbi, paure e molta gioia.

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Recensioni e articoli

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Elisa Santucci

“Noi non siamo soli”, di Rosemary AlteaElisa Santucci

Mi sento di consigliare sicuramente la lettura di questo libro se non altro, per farvi rendere conto di quanto in realtà le storie raccontate sono vicine a ognuno di noi molto più di quanto immaginiamo. E se pensate che si tratti di cialtroneria, vi assicuro che la vita personale di chi ha mantenuto viva quella “sensibilità” che appartiene solo ai bambini molto piccoli, liberi da filtri e condizionamenti mentali, non è affatto semplice né da gestire, tanto meno da accettare, e ancor meno imparare a conviverci… Continua…

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