I Girasoli

Ada ha 14 anni. Trascorre le vacanze estive nella casa che i nonni possiedono a San Clemente, piccolo paese della Valconca, in Romagna. E qui, frugando nei cassetti, scopre per caso il diario scritto dal soldato Adamo Bacchini, morto per tubercolosi durante la Prima Guerra Mondiale, rinchiuso nel lager tedesco di Sprottau all’indomani della disfatta italiana a Caporetto. Attraverso le lettere che il giovane scambia dalle trincee con la madre Rosa e grazie ai racconti che il militare fa della sua vita prima dell’arruolamento, la ragazzina de “I Girasoli” riesce a ricostruire la storia dell’uomo: un contadino nato e cresciuto in campagna, costretto, come tanti altri compaesani, a indossare l’uniforme contro la propria volontà. Adamo Bacchini, del 55° Reggimento Brigata Marche e promosso a Caporale mitragliere della 268a Compagnia Fiat, è il trisnonno di Ada. Dall’intreccio dei ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza, unito alle testimonianze delle tragiche vicende in cui il soldato si trova coinvolto al fronte, emergono personaggi le cui caratteristiche, a volte ben delineate o in altri casi appena tratteggiate, contribuiscono a sottolineare le dolorose fragilità, mai confessate, dell’essere umano.

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