Leumas, il Drago

Draghi, leggende medievali e fantasy contemporaneo.


Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien, Berserk di Kentar? Miura, il libro di Giobbe del III Secolo a.C., sono tre esempi del medesimo genere narrativo: un giusto o un gruppo di giusti soverchiati da un male terrificante, apparentemente inarrestabile ed invincibile. La loro epica sta in questo: una lotta titanica senza possibilità di successo, una volontà inflessibile, una tenacia irrazionale. Per questo tutti e tre questi capolavori sono anche libri profondamente religiosi, in cui il tema centrale è la lotta fra il bene e il male ed in cui implicitamente c'è sempre un'accusa a Dio che abbandona il giusto nelle mani del forte, del nemico. Ed è nel titanismo dei protagonisti che risiede l'epica, come è nelle conclusioni dei singoli che risiede la forza immortale di questi capolavori che parlano da sempre al cuore dell'uomo. Leumas, il Drago si inserisce in questo genere di racconti unendo magistralmente le leggende medievali del Santo Cavaliere che affronta il Drago con il Fantasy contemporaneo. Dal libro:

"«Lasciate che vi spieghi la differenza fra la leggenda e la storia». I due uomini erano sbiancati: percepivano istintivamente la potenza di quella visione e, pur non avvertendo una minaccia diretta, erano come impietriti ed incapaci di fare alcunché. «La storia è per l'egoismo, racconta di individui che cercano la gloria e che vogliono essere ricordati nella propria esteriore decadenza. La leggenda invece è per il bene, lascia che uomini che valgono ben poco continuino a fare il bene anche dove non sono presenti, anche se sono morti»."

Fantasy italiano autoprodotto; consigliato ad un pubblico maturo.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo