Dodici (Battitore libero)

Una raccolta di racconti in cui la parola si fa strumento in grado di scandire un tempo doppio, quello della trama e quello dell'animo umano. Nell'arco di dodici ore, undici narrazioni più una riflessione finale battono i rintocchi della scrittura attraverso uno stile fluido e guizzante, dando vita a episodi talvolta verosimili talaltra fantastici, sospesi tra atmosfere thriller ed esoteriche, tra mistero e paranormale.
Con l'abilità di chi scrive anche per mestiere, Paolo Merenda ordisce trame ben strutturate ma essenziali, che non si perdono in inutili orpelli e colpiscono il lettore per le improvvise svolte inaspettate, dirompenti e rivelatrici. Attraverso l'analisi della psiche dei personaggi e una spiccata sensibilità verso le motivazioni inconsce alla base delle azioni umane, l'Autore affronta con coraggio temi scomodi, svelando la notte dell'uomo e i suoi fantasmi, il suo lato peggiore, l'alter ego che spesso lo segue come un'ombra beffarda e maledetta.
Non resta che sedersi di fronte al falò e cogliere l'invito di queste parole ammaliatrici. Incalza mezzanotte e la fiamma danza sensuale: il silenzio è rotto dal primo racconto che vi ha già conquistato.

Paolo Merenda nasce a Parete, in provincia di Caserta, il 13 giugno 1979. Laureato in tecniche ortopediche, non ama stare fermo e si divide con scarsi risultati (così afferma) tra il ruolo di responsabile di produzione presso un'azienda ortopedica, il giornalismo e la scrittura. È direttore di un mensile di medicina e, attraverso il proprio sito web, si occupa di arte e recensioni. Suoi racconti sono comparsi su varie riviste, tra cui la miscellanea della Società di Storia Patria, di cui è riuscito a diventare socio nonostante, a suo dire, gli evidenti limiti mentali.

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