Tanto per cambiare

Renzo è un bambino particolare: poco interessato ai giochi dei suoi coetanei, è attratto dai vestiti. Ma non per vanità. A lui interessano quelli altrui, perché li vede come maschere, gli danno la possibilità di diventare qualcun altro. Insieme alla magia, che scopre grazie a un parroco curioso e amico, trasformarsi diventerà la sua più grande passione.
Anche in seminario, dove andrà per far stare tranquilli i suoi genitori, continuerà a vestire i panni di personaggi nuovi e fantasiosi: da un sacerdote a un’elegante signora della Torino bene, dal marito della signora al suo antico maestro delle elementari. Il tutto per stupire, sbalordire, perché, dentro di sé, Renzo sente che interpretare qualcun altro è il modo più divertente, oltre che il più sincero, di essere se stessi.
Renzo intraprenderà quindi una carriera a teatro, che sembra sul punto di decollare. Finché non si imbatterà in un’antica amicizia che torna a fargli visita tentando di sabotarlo e tarpargli le ali.

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Mangialibri

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Millenovecentottanta e qualcosa. Tanto per cambiare, Alison Poole è incazzata persa con suo padre – cinquantadue anni, cinque matrimoni alle spalle e un conto in banca da urlo – che è in vacanza alle Isole Vergini con la sua giovanissima amichetta di turno e si è dimenticato di pagare la retta della scuola di recitazione “Lee Strasberg” frequentata dalla figlia. Mentre Alison Leggi tutta la recensione

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