La ragazza che ballava sui cornicioni

“Si dice che portasse i suoi amanti sul cornicione di via Rattazzi per mostrare il tessuto di strade ortogonali della città. Poi li faceva morire di terrore con le ruote e i salti mortali sul vuoto, mentre quelli se ne stavano rattrappiti sui coppi, mezzi sbronzi e in confusione. Poi li sbeffeggiava, quei conigli, poi li insultava e li maltrattava e li gettava come gomme masticate. Li collezionava, loro e le chiavi dei portoni della città”. Cinque storie, la stessa vita, percorsa sull’instabile cornicione dell’esistenza, una passeggiata che costringe a controllare con occhio vigile e rimpianto i bivi che si sono abbandonati nell’avanzare del percorso. Una ragazza che danza sui cornicioni dei palazzi come se fosse su un palcoscenico, un gatto che approda nella vita di una coppia che ha dimenticato cosa significhi esserlo, un padre e una figlia divisi dalle cuffiette di uno smartphone, una docente universitaria che cela la più bruciante delle passioni e un ragazzo divenuto uomo con il rimpianto di aver perduto il grande amore con la più viziosa attrice porno di Parigi. Vite parallele che si intrecciano nel tratto sicuro e immaginifico della penna di Simone Cerlini. Numero di caratteri: 53.689

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