Ne sarà valsa la penna?

Mi sembra già di sentirvi. Guarda sto qua che fa finta di essere straniero e ci mette pure il traduttore fra i credits. Ok, non sono straniero e cambio nome a seconda del tempo ma del traduttore, il san Pietro de noantri, ne ho bisogno più che mai. Scrivo a mano e poi non riesco più a rileggermi quindi Pietro interviene, con il suo bravo diploma di calligrafia, traduce e poi trascrive. E la citazione se la merita tutta.

Questo potrebbe sembrare un meta romanzo, ma non lo è. Questo è un giallo, un verde e un blu notte con dei riflessi d'argento. Mi sono divertito a scriverlo e spero che voi vi divertiate a leggerlo. Tommaso è il mio alter ego, uno pseudo scrittore che si fa prendere un po' la mano da ciò che scrive e ci rimane sotto di brutto, ma alla fine se la cava e si risolve anche il mistero. Perché ve l'ho detto che è pure un po' giallo, no? Questa è la seconda edizione, anche se la prima è passata praticamente sotto silenzio a causa di scelte editoriali infelici, e quindi è come se fosse nuovo di zecca. Non mi va di svelare la trama, leggetevi l'anteprima e poi, se vi piace, leggete pure il resto e fatevi la vostra opinione. Vi dico soltanto che si parla di scrittura, di mamme impiccione, di personaggi strani e testardi, di una storiella di amore convenzionale e una di amore non convenzionale. C'è una pastina cotta in brodo e ci sono tante penne, tutte le penne del mondo. Ho finito e l'unica cosa che mi resta da dire è questa: Ne sarà valsa la penna? Decidetelo voi, sovrani lettori.
A questo punto è doveroso che io aggiunga una postilla: se manca qualche virgola non fate come la mia amica Carla che mi dà dell'analfabeta se non metto gli spazi giusti, passateci sopra e siate clementi. Io NON sono uno scrittore, io NON esisto.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo