E finalmente arrivò il settembre

Nell’assolato Portogallo della dittatura e delle guerre per le colonie d’oltremare, un drappello di studenti di linguistica, a bordo di un pulmino della Croce Rossa portoghese, parte per le zone più remote del paese. Obiettivo, raccogliere le parole da uomini e donne e bambini che abitino ancora in zone dalla lingua incontaminata. Perché “della lingua possono fare dizionari, glossari, grammatiche, sintesi, manuali di dizione, studi fonetici. Ma prima di elevarli al piano astratto... è necessario sentirle parlare. Così si fanno le lingue, da chi le parla.”
Un ultimo, delicato racconto interrotto emerge dalla penna di Antonio Tabucchi e ci trasporta nel settembre portoghese, alla ricerca di una lingua e di un'identità a rischio d'estinzione. Numero di caratteri: 19.656

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