Il ritorno del Lupo: The return of the wolf

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Il ritorno del Lupo: The return of the wolf
Autore
Editore
Emanuele Brancati
Pubblicazione
22 settembre 2015
Categorie
La trama si sviluppa quasi in una sorta di incubo del Commissario Mancini, il quale dapprima è convinto che l’assassino possa essere un grosso e vecchio lupo, poi poco alla volta modifica la sua convinzione. Nell’economia del romanzo si evidenzia che la sua ossessione è quasi maniacale tanto che, nello svolgersi dell’azione suddivisa in tanti quadri, si alternano vari personaggi surreali che arricchiscono di dettagli la storia, aumentandone al tempo stesso la suspense. Ognuno di loro ha un particolare modo di esprimersi nel romanzo che non manca di sottolineare la fobia per il vivere “normale” e tutto ciò quasi in una sorta di presentazione/confessione, e quando alla fine il commissario conosce la loro storia, si rende conto che essa è surreale e molto spesso tale storia è intrisa di sangue.

Nel romanzo si è voluto sottolineare alcuni temi decisamente attuali in tutti i suoi aspetti: del resto i personaggi rispecchiano le anomalie di un sistema che vizia continuamente il rapporto con la società come confermano le varie statistiche sull’aumento delle nevrosi, delle depressioni, fino alla totale disinformazione sui metodi corretti di una vita civile.
Il colorato puzzle, fatto di microscopici tasselli, si compone piano, piano, mentre il lettore viene sapientemente quasi stimolato a giungere velocemente al finale perché solo lì potrà scoprire l’assassino o gli assassini.
Di conseguenza è una storia di inganno, disperazione, e trasformazione che salta a piè pari le semplificazioni e la retorica imperante nel “Noir” per scegliere una strada molto più impegnativa.
Insomma è una storia che per una volta non gioca sui nostri riflessi condizionati ma guarda davvero alla meraviglia, all’incanto delle forme e dei colori, allo stupore per un mondo ancora dominato dalla metamorfosi e pesca i suoi riferimenti con disinvoltura totale, magari accostando lupi e anakh egiziani da collezionista. Ma soprattutto punta sulla forza ancor oggi travolgente di intrecci, personaggi e sentimenti davvero eterni e non perde mai di vista il contesto universale, e in tal modo crea un contrasto, una profondità che da vera forza alla storia.



















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