Profumo d'America e altri racconti

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Profumo d'America e altri racconti
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Pubblicazione
21 settembre 2015
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INDICE:

PROFUMO D'AMERICA
USCIRE DALLA GABBIA E SPICCARE IL VOLO
GATTA MELUSINA
UN POMERIGGIO QUALUNQUE
IL SIGNORE DEI MANIFESTI
L'ULTIMO BACIO
PERLA

Profumo d’America è una raccolta di racconti, alcuni brevi, altri meno. In quasi tutti, comunque, spiccano le figure femminili: a volte tragiche, altre volte forti e determinate, altre ancora rassegnate a un destino amaro.
La scelta della cover grafica, presa dall’album che Amazon ha messo a disposizione, è voluta.
Sebbene le emozioni possano essere etichettate con i colori (verde d’invidia, nero di rabbia eccetera), il bianco e il nero li ho ritenuti l’opzione ideale, perché lo Yin e lo Yang, cioè il bianco e il nero appunto, rappresentano il dualismo perfetto di tutti gli elementi dell’Universo.
E allora questa istantanea, che potrebbe sembrare solo una composizione grafica triste e vuota, rappresenta, invece, l’essenza di Profumo d’America, primo racconto che dà il titolo alla raccolta.
Perché in “Profumo d’America” affronto il tema del flusso migratorio degli inizi del Novecento, piaga sociale che fece spopolare molte campagne del Sud Italia, a favore di Stati Uniti, Brasile, Argentina, Francia, Svizzera e altre Nazioni. La mia protagonista si imbarca su un piroscafo, assieme a sua madre e a sua sorella, per raggiungere il papà, panettiere in America.
Nel racconto "Uscire dalla gabbia e spiccare il volo", Elsa è chiusa volontariamente in una gabbia che si è auto prodotta. Questa barriera mentale è la sua forza e la sua debolezza. Eppure non si può vivere per sempre senza affrontare la vita, vero? Ecco perché Elsa prenderà una decisione che, nel bene o nel male, la porterà a spiccare il volo.
In "Gatta Melusina" parlo di Emméline, la quale riveste tre figure, per poi plasmarne una sola, come finalmente vorrà. Gatta Melusina ha vinto il premio della critica, indetto da Del Poggio Editore, Casa Editrice di Poggio Imperiale (Foggia), nell’ambito del concorso “Emozioni in bianco e nero”, del 2014, ed è stato inserito nell'antologia cartacea che porta lo stesso titolo del concorso.
In "Un pomeriggio qualunque" affronto il triste fenomeno di cui oggi sentiamo sempre più spesso parlare: il femminicidio.
Ne "Il Signore dei manifesti", invece, do una chance a un protagonista maschile. Perché l’amore, quello buono, travalica il tempo e le difficoltà.
In "L'ultimo bacio" tratto un argomento molto simile al racconto precedente e, ancora una volta, è un uomo a disperarsi per un amore perduto.
Infine, con "Perla" chiudo questo ciclo di racconti. Anche qui parlo di amore, con toni lievi e in punta di piedi, perché certe volte le emozioni non vogliono rumore ma sussurri e ricordi dolceamari.

Per concludere: caro lettore, innanzitutto grazie per aver letto queste poche righe. Lo apprezzo davvero.
Se avrai voglia di leggere i miei racconti e vorrai comunicarmi il tuo pensiero, una critica o semplicemente un saluto, lo accetterò volentieri.
Non sentirti in obbligo di scrivere per forza una recensione, se non ne hai voglia. Odio le costrizioni e non ti supplicherò di farlo.
Se ti sarà piaciuto quello che avrai letto, spero tu segua il mio modesto consiglio vergato nei ringraziamenti, alla fine, perché tutti noi abbiamo degli irrisolti con qualcuno.
Se non ti avrò comunicato neppure un’emozione, vorrà dire che la tua vita è già ricca abbastanza senza aggiungervi altro.
Ricorda: la vita è una sola e va vissuta appieno.
Per cui vivi e sii felice.
Grazie.


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