La fortezza nemica: Racconti di migranti

“Gli esseri umani migrano, lo hanno sempre fatto, ma questo secolo assiste ad un aumento esponenziale del fenomeno. Giornali, TV, politici e istituzioni sembrano svegliarsi da un lungo sonno. Le opinioni pubbliche si accendono: tifoserie da stadio, strilli ed insulti, fra coloro che si dichiarano pro o contro le migrazioni. Migliaia di giornalisti in tutto il mondo raccontano la storia di Aylan o di Mohammed, ma chi ascolta le loro opinioni?



Mi è sembrato importante, in questo libro, descrivere soprattutto il pensiero ed i sentimenti dei migranti di cui narro le vicende. Alcune delle loro storie sono drammatiche, altre divertenti, addirittura comiche.



Soprattutto qui troverete ciò che spesso non viene messo in luce: le opinioni sugli europei ed i punti di vista sull'Occidente di migranti fedeli all'Islam, nella loro varietà, nella loro conflittualità. Troverete le storie di persone che non torneranno mai più al loro paese d'origine (palestinesi, iraniani, iracheni e due minorenni non accompagnati, di cui un per me indicabile bambino Pashtun).



Protagonisti di queste migrazioni sono persone per bene o mascalzoni, vittime o profittatori. Non sono né un confessore, né un giudice, non mi sono proposta di valutarli. Ancor meno ho inteso sostenere qualsivoglia tesi sui fenomeni migratori.







In queste storie, culture e religioni si avvicinano oppure si scontrano, uomini e donne si prestano aiuto o si sfruttano. Paure e speranze si avvicendano. Viaggiare fra i drammi talora privati, talaltra epocali, che hanno affrontato gli uomini e le donne che ho incontrato per scrivere questi racconti, mi ha profondamente arricchito interiormente. Gli spazi e le vite che ho attraversato, mi sembrano essersi accumulati dentro di me dando vita ad una sensazione di vastità interiore. Auguro la stessa cosa a voi che mi leggete”.

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