Piani di vita (Romanzi e racconti)

Tre vite si incrociano in un condominio alla periferia di Treviso: Marco, sceneggiatore quarantenne, viene da Roma per vendere l'appartamento del padre defunto; Fatima, giovane donna reclusa in casa, immagina di riscattare la miseria della sua vita con sogni febbrili ed estemporanei; Achmet, marito di Fatima, licenziato dalla fabbrica, tampona a stento una disperazione sempre più evidente. Fatima è innamorata di Marco - o almeno immagina di esserlo -, Marco è gay e non sospetta nulla, Achmet crede che Marco abbia molestato Fatima. In Piani di vita Alberto Garlini sembra dirci che in fondo una realtà, una realtà vera, non esiste; esistono le storie che raccontiamo e che ci raccontiamo per dare sfogo ai desideri o per tenere a bada i mostri; e se si incastrino con le storie che inventano i nostri prossimi, è tutto da vedere. Qualcosa di reale si manifesta però, incidentalmente - forse provvidenzialmente -, come un'illuminazione o un oggetto estraneo la cui imprevedibile presenza s'impone. In questo romanzo è un cucciolo di tigre, fuggito da un miserabile circo accampato a poca distanza dal condominio, simbolo tanto inquietante quanto rassicurante dell'esistenza di una vita vera.

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Mangialibri

Piani di vitaMangialibri

Treviso. In un condominio della periferia vivono Fatima e Achmet. L’uomo, frustrato per essere stato licenziato dalla fabbrica in cui lavorava, diventa sempre più aggressivo e comincia a sfogare la sua rabbia sulla donna. Ormai le sue giornate le passa al bar, impegnato a farsi pagare da bere o a tentare la fortuna con le slot machine. Inveisce contro gli italiani, che Leggi tutta la recensione

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Piani di vita di Alberto Garlini: diversità uguali di vite paralleleRecensioniLibri.org

Caratteristica principe del romanzo è la triplicità dei personaggi (Fatima, Marco ed Achmet) che risultano protagonisti comprimari ed essenziali all’intera narrazione. Una trivalenza stilistica che non si limita a “sfruttare”, come un trampolino di appoggio, il confronto semplicistico tra personalità diverse per sesso provenienza cultura ma, in un circolo quasi a spirale, impone (non vista) una sospensione della parola che segue la narrazione, lasciando il lettore attento allo svolgere dei fatti, alle possibili evoluzioni e forse al ribaltamento delle stesse. Leggi tutta la recensione

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