Infinita commedia (Scala italiani)

Dal marciapiede, all’angolo tra corso Buenos Aires e piazzale Loreto, due senzatetto osservano l’affannata umanità che passa loro davanti. Moses, il più vecchio, è un ex bibliotecario; Camerata, il suo compagno, un tempo è stato uno scrittore di grande fama. Entrambi hanno un conto in sospeso con il passato e fantasmi più o meno morti: seminaristi plagiati, vecchi solitari, ragazzine smarrite, kebabbari e prostitute, un universo di dimenticati che ogni giorno si riunisce al bar Number One per il rito dell’Ora Felice. Ma quando il loro barista di fiducia si impicca nel retrobottega la routine si spezza: l’uomo è l’ennesima vittima della misteriosa epidemia di suicidi che sta contaminando Milano e l’Italia intera. L’unico modo per fare luce sulla faccenda è immergersi nel sottosuolo metropolitano che Moses e Camerata conoscono bene, fatto di miracoli e allucinazioni, dove tra culti pagani e fumi del peyote è possibile scorgere lo spettro di Mussolini e seguire Dostoevskij per le strade di Pietroburgo. Che forse non è Pietroburgo, ma solo piazzale Loreto, il luogo in cui tutte le storie si incontrano alla ricerca di un senso.
Ferruccio Parazzoli ci conduce in un viaggio esistenziale tra i gironi di una Milano senza tempo, consegnandoci una commedia umana del quotidiano in cui gli ultimi e la strada sono i veri protagonisti.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Ferruccio Parazzoli

Nessuno muore (La cultura)

Nessuno muore (La cultura) di

Nella pozza insanguinata del Mar Egeo, dove si incontrano le navi achee e Troia va in fiamme, dove i pirati cretesi vanno saccheggiando le coste, uomini e dèi sono morti, tutti morti. C’è un unico sopravvissuto: Ulisse. Ma non si chiama Ulisse; si chiama Nessuno. Ha il cranio rasato, un corpo che trabocca, il volto coperto da una maschera di gesso. Porta gli occhiali da sole, la pistola nella c...

Amici per paura

Amici per paura di

Roma, 1943. Per Francesco la guerra è una cosa da eroi immortali. Nei pomeriggi in cortile con i suoi compagni di gioco, ridà vita agli epici scontri che la chiassosa propaganda del regime racconta nei film e nelle canzoni. Il grande casamento INCIS è il teatro di tutte le loro azioni, il cuore di un’epopea tascabile interpretata con le fionde e gli schioppi di latta al fianco di indimenticabil...

Inventare il mondo

Inventare il mondo di

“Parazzoli spazia con generosità nel fare letteratura, dando consigli a proposito del tabù della pagina bianca, della scansione, delle tonalità e dei ritmi narrativi, soffermandosi sui generi letterari, sulla posizione dell'io narrante nel racconto, sui dialoghi, sugli “attimi di verità” che si possono trarre dalla cronaca”Paolo Di Stefano, Corriere della SeraUn saggio che non parla solo di tec...

Il mondo è rappresentazione

Il mondo è rappresentazione di

Medioevo prossimo venturo. Un grandioso affresco apocalittico su Euroland, terra devastata dove si sfidano amici e nemici di Dio. La perenne lotta tra Dio e l'Avversario. Un monaco cerca un attore per eliminarlo, ma chi è dalla parte del bene?Un vecchio monaco, Brendano, racconta le vicende delle quali è stato testimone e i particolare i dettagli di una missione affidatogli dall'abate di Morimo...