I colori della mia notte

Un’avvincente biografia romanzata della fotografa tanto amata quanto discussa Diane Arbus.
Nata a New York in una ricca famiglia ebrea dai consolidati valori borghesi, a diciotto anni Diane sposa Allan Arbus, giovane fotografo di guerra con cui fonda un celebre studio. Presto, però, le loro strade si dividono: lui desidera fare l’attore, lei vorrebbe cominciare a fotografare per conto suo la gente di New York. È solo l’inizio del viaggio di Diane attraverso le vie più oscure della metropoli. La fotografia diventa per lei un’esperienza entusiasmante, dialogica, creativa, un mezzo per dare voce al suo mondo interiore che non ha ancora trovato le condizioni giuste per esprimersi davvero.
Convinta che la bellezza stia nel diverso, nel contraddittorio, nella malformazione fisica e mentale, in quel difetto decisivo che rende l’umanità imperfetta ma allo stesso tempo meravigliosa, Diane fotografa principalmente nani, travestiti, barboni, nudisti, gemelli, persone affette da deficienze mentali, bambini albini: i freaks.
Etichettata come “la fotografa dei mostri”, comincerà a soffrire di depressione e a convincersi ben presto di non avere più nulla da fotografare…

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