L'amore cattivo (Riflessi del presente)

Un’antica ferita, la paura, il bisogno d’amore. Nora è una donna in fuga: dalla famiglia, dal suo paese di provincia, da Bologna dopo gli studi. Approda a Milano dove si sforza di dare senso alla sua vita. Ha un lavoro che ama nel campo pubblicitario e delle amiche fidate, ma è sola, spaesata, disturbata da un passato pesante. Violenze, rabbia, urla, litigi, solitudine. Vive in difesa, sentendo sempre di non essere abbastanza. Si mimetizza, osserva la vita attorno senza viverla davvero. Anche per questo le è difficile aprirsi all’amore e fidarsi di un uomo.
Ma un giorno, in una libreria in stazione Centrale, accade. L’illusione di un amore possibile, di una felicità a portata di mano. Incontra Alessandro, colto, raffinato, sensibile. Alessandro le fa cadere ogni difesa, e Nora sente forse per la prima volta il calore che può dare una relazione intensa, emozionante, inaspettata. Si fida da subito. Si illude. Ben presto però Alessandro inizia a mostrare lati nascosti della sua personalità: è possessivo, geloso, manipolatore, maniaco del controllo e violento. Nora ricade nel baratro della violenza, soprattutto psicologica, e tra resistenze antiche e fragilità emotiva tenta di reagire e non sottomettersi, si ribella a questo “amore cattivo”.
Viviamo con lei il tormento, la paura, l’indecisione, i ripensamenti, i meccanismi mentali che si azionano di fronte ai ricatti emotivi, al controllo possessivo, ai sentimenti contrastanti, alla difficoltà di svincolarsi da un’illusione d’amore.
Un libro doloroso e intenso, un viaggio all’interno del cuore e nella mente di una donna che sa riconoscere che l’amore spesso può essere qualcosa di tutt’altro che buono.

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