Marçela sotto un'acerba luna

Alvise, un piccolo manager torinese non sa più vivere nel suo mondo.Succede una notte, l'incontro con Marçela il cui sguardo esotico getterà i suoi fragili ancoraggi nel vento.Alvise attraverserà la disgregazione morale della quale sono in gran parte intessute tutte le relazioni sociali e, senza scandalo, ma con naturale assuefazione, ne verrà costantemente a patti per tentare la sua fuga dalla realtà.E' un utilitarista, un amorale inconsapevole, perfino attraversato da qualche malinconia.Le difficoltà nasceranno dal fatto che Marçela viveva tra i fuochi intorno ai quali si scaldano donne dai corpi dorati, stellanti nelle luci guizzanti dei falò.La narrazione prova a ricreare la temperie morale di un recente "ventennio" arcitaliano, ma le vicende scaturiscono esclusivamente dallo sguardo visionario dell'autore.Il tentativo di restituire, attraverso la cifra del grottesco, una storia recente popolata da infimi individui, è però fallito.La realtà è rimasta insuperabile..

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