Pappa al pomodoro. La ricetta del ritorno

[Ingredienti] 1 pasticciere/cuoco improvvisato; 1 ristorante ereditato che va a rotoli; 1 pizzico di buona volontà per rimettere in sesto il locale; 1 azienda agricola; 1 critica gastronomica; 1 pizzico abbondante di magia di profumi e sapori fiorentini; una manciata d’amore per Firenze; una generosa presa di nostalgia; una brutta sorpresaun amore che sboccia [Preparazione] Prendete un pasticciere, preferibilmente uno dai capelli neri e dai magnetici occhi grigio azzurri, e riportatelo a Firenze. Unitelo a un’osteria chiamata La Tentazione, che lui ha ereditato e al momento, però, di “tentatore” ha solo il nome, dato che sta andando a rotoli. Aggiungete un pizzico di buona volontà per rimettere in sesto il locale, impastate rapidamente e, a questo punto, incorporate una donna bionda, dagli occhi verde smeraldo, proprietaria di un’azienda agricola (e, attenzione, critica gastronomica), un pizzico di attrazione, una manciata d’amore per Firenze, una generosa presa di nostalgia, una tazza di profumi e sapori fiorentini e amalgamate bene. Quando l’impasto risulterà morbido e liscio, unite la brutta sorpresa (Niente paura, serve a rendere il tutto molto più interessante!). Infine irrorate con abbondante amore appena sbocciato e lasciate riposare (non troppo a lungo, c’è un’osteria da inaugurare!) prima di infornare. Vino da abbinare: un bianco frizzantino della cantina Giovanelli. [Rimedio] La ricetta del ritorno è una ricetta fatta di nostalgia e di speranza. È il rimedio perfetto per chi ha di fronte un’opportunità inaspettata, sperata, ma anche difficile da gestire. È la ricetta del sogno che si avvera, del ritrovo delle proprie radici, della vita che si completa.

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