Il posto degli istinti

«Sono vicinissimo, più vicino di quello che pensi, eppure invisibile. Ti domino con la forza di un sogno, ti adoro con la diligenza di un’ancella antica, non sono altro che te, sono una modalità delle tue ossa e dei tuoi organi interni. Ti offro frasari di soli istinti e rituali scritti col sangue, non ti faccio promesse di felicità, odio i paradigmi della serenità, ogni giorno è l’ultimo giorno ed ogni notte è la prima notte insieme. La mia orbita non prevede stagioni, segue solo il tuo odore, quel misto di alghe bagnate e miele, che promana lì dove mai nessuno ha osato sentire. Raccoglierò ogni vibrazione del tuo piacere e ne farò la luce del tuo riposo, mi inventerò fotosintesi dei sensi per obbligarti a non volere niente altro che me.»

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