L'invenzione

Il testo è ambientato in un’imprecisata città veneta.

Sviluppare un’idea che ha avuto Marco, nelle sue oniriche fantasie d’inventore (una trovata geniale o un inutile sogno ad occhi aperti?), è la scusa per tre amici del tempo del liceo - che comunque negli anni non si sono mai persi di vista - per ritrovarsi nuovamente a parlare di lavoro e di donne, di aspettative e di sogni, di presente e di futuro e di arrivare, quasi naturalmente, ad uno snodo da dove le loro vite prenderanno direzioni completamente diverse.

Il testo è acquerello fresco e sincero di quella che la generazione precedente chiamava “mezza età” e che oggi, per quella attuale, è il momento della resa dei conti tra successo e insuccesso, felicità e infelicità, coronamento dei sogni o fallimento.



Adriano Zanatta, cinquant'anni, laureato in Scienze Politiche, ha trascorso una sostanziosa parte della  propria esistenza nel sottobosco della finanza. L’invenzione è il suo romanzo d’esordio.

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