Parusia il ritorno: Terra nuova sotto cieli nuovi

Carlo Forni ci descrive un quadro complesso; una città costellata di posti di blocco che controllano gli spostamenti di donne e uomini, merci e idee. Si sofferma sulle scorribande, spesso sfocianti nel sangue, condotte all'interno dell'enclave cristiana da gruppi di giovani palestinesi islamici, che non accettano che i loro fratelli palestinesi cristiani rifiutino di partecipare alle aggressioni contro i palestinesi.E' un romanzo epico e sentimentale nel quale i sentimenti impregnano la scena pubblica e viceversa. In un intreccio di fattori storici, fedi politiche e religiose, scelte complesse fra emancipazione e tradizione, fra desiderio di pace e necessità di lotta, emerge l'originale personalità di una donna, Saida, che ha scelto di essere se stessa. Fornii racconta con sensibilità e pacatezza la storia di due cugini che avevano vissuto quasi in simbiosi, condividendo tutto della loro vita; Kaifa ben Jonas, dall'aramaico Kefa, cioè Pietro e Said Henné. L'uno dal carattere calmo e riflessivo, l'altro irrequieto e ribelle. Una decisione cambia il corso delle loro vite, che sono descritte in una sorta di parallelismo. A Said verrà a mancare quella spalla che per tanti anni lo aveva sostenuto. Quali conseguenze avranno le decisioni dell'uno e dell'altro? Le rispettive vite causeranno conseguenze a livello mondiale in un intreccio di temi religiosi, di azioni terroristiche, di avventure e complotti, crisi economica e depressione sociale. Il giovane Kaifa intraprende la strada del sacerdozio rimanendo nel Cattolicesimo in seno al quale era nato, per raggiungere i più alti vertici. Said al contrario aderisce all'Islam e si dedica anima e corpo alle azioni terroristiche, causando un'importante crisi politica e finanziaria internazionale. Si ritroveranno un giorno?

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