Clown girl

Nita vive nelle strade pericolose di Baloneytown, tra tossici, agenti di polizia, alternativi, artisti, personaggi folli e cani randagi. Per campare fa il clown, fa la Clown Girl, ma non è un ripiego, un mezzo per sbarcare il lunario, è la sua vera passione, il suo grande sogno: un’aspirazione e un talento, una forma d’arte sublime e difficile, drammaticamente sospesa tra lo scherno e la malinconia. In un mondo che non capisce le sue battute e che in un nobile pagliaccio vede solo un buffone.
Nita è fidanzata con Rex Galore, il bel clown, è perdutamente innamorata di lui, ma Rex non si fa vedere, le telefona ogni tanto dall’Università dello Spettacolo dove è andato con i soldi che lei le manda. Ma il desiderio è troppo e la distanza incolmabile, e ogni giorno Nita deve inventare qualcosa, legare i palloncini in forme di animali per divertire un’orda di bambini molesti e chiassosi, soddisfare il feticismo di un cliente particolare, intrattenere i dipendenti di un’azienda con spettacoli al limite della prostituzione, guardarsi da un giovane poliziotto dolce e comprensivo, attento e appassionato, che un po’ le fa battere il cuore…
E in tutto questo due fedeli compagni di vita sono improvvisamente scomparsi, il cane adorato e Plucky, la gallina di gomma collega di tante avventure…
Nita la Clown Girl è una martire appassionata e un’irresistibile commediante, poetica come Charlot, sarcastica quanto Groucho Marx, indignata come Holden Caulfield. Le sue avventure sono puro movimento frenetico, una esilarante, irresistibile immersione nei sogni della giovinezza, nella follia della passione, nella sorpresa continua di un cambio di scena, nell’attesa di un gesto imprevisto, di un ultimo, improvviso, scroscio di applausi.

«Vi presento il libro della mia peggiore nemica, o “rivale”, per dirla in maniera piú elegante: ma viva la sincerità. […] Non sto compiendo un’opera pia né voglio adulare nessuno: sono soltanto sincero. Tra gli scrittori esiste una grande rivalità, ma avere avversari validi come Monica Drake è una manna dal cielo. Clown Girl non è solo un grande libro, è unico, un mondo a sé. Averne, di nemici di cosí gran talento».
Chuck Palahniuk

«Il ritmo della narrazione è anfetaminico e Nita, la Clown Girl, emerge come un personaggio memorabile, un testimone di quanto le emozioni possano essere al tempo stesso ridicole e sublimi».
Publishers Weekly

«La parola “unico” è sicuramente abusata ma credo che per una volta sia giustificata: questo romanzo è diverso da qualunque altro, e nel senso migliore. Un esordio davvero esaltante».
Kevin Canty

«Nita è il clown piú divertente e commovente dai tempi di Smokey Robinson».
Entertainment Weekly

«Le pagine di Clown Girl rilasciano l’odore dell’asfalto cotto dal sole, di cannella e acquaragia, birra e frutta, urina e sudore. Un debutto brillante e coinvolgente».
Philadelphia Weekly

«Clown Girl è tra i romanzi recenti piú raffinati e originali, il risultato di anni di lavoro di una talentuosa scrittrice di Portland».
Seattle Times

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