Le sorelle fatali

Cordelia, la più piccola delle sorelle Andreas, riceve un giorno per posta le seguenti righe: Andiamo, su, a pregare gli dei per nostra madre che è presa dalle doglie.
La lettera reca la firma di James Andreas, genitore di Cordelia e di Rosalinda e Bianca, docente di letteratura inglese al Barnwell College con un chiodo fisso in testa: William Shakespeare, il bardo immortale.
Avvolta dalle tempeste di sabbia dei versi shakespeariani sin da piccola, con un padre bizzarro, dotto e ossessivo che comunica quasi soltanto attraverso la lingua del genio di Stratford- upon-Avon, Cordelia comprende all’istante il contenuto di quelle righe: la madre è così gravemente malata che occorre subito tornare a Barnwell, la ridente cittadina del Midwest americano dove le tre sorelle hanno vissuto i giorni felici dell’infanzia e dell’adolescenza.
Questo è, almeno, quello che Rose, Bean e Cordy, in momenti diversi, decideranno ciascuna per sé: tornare a casa per poi ripartire verso un’altra grande avventura della loro giovane vita.
In realtà, a spingerle a fare immediato ritorno a Barnwell è il loro fallimento, l’assoluta necessità di allontanarsi da un’esistenza sull’orlo del naufragio.
Rose, la primogenita, seria e affidabile ricercatrice di matematica, ha raggiunto l’età adulta rigidamente dedita ai propri doveri di figlia e rabbiosamente giudice delle vite delle sorelle assenti. Ma ora ha di fronte una scelta senza ritorno: seguire lontano da Barnwell l’uomo che la vuole sposare, o rimanere a coltivare una solitaria carriera universitaria nel paese natale.
Bean ha placato per anni la propria insicurezza spendendo denaro e seducendo uomini che non amava. Affascinata dalle attrattive della vita a New York, si è fatta irretire dalla rincorsa alla ricchezza e all’apparenza, e ora fugge dai suoi imperdonabili errori.
Cordy, la piccola, bella e libera preferita di papà, dopo anni trascorsi senza una casa, passando da un falso amore all’altro, è incinta senza un compagno e senza sapere dove mettere radici.
Ritornate a Barnwell, incerte se voler o poter ripartire quanto prima, le tre sorelle si ritrovano a fare i conti con il loro passato e la loro storia presente.
La lunga estate al capezzale della madre le pone, infatti, irrimediabilmente davanti al destino comune che le lega, come le sorelle fatali, le tre streghe del Macbeth, l’opera che ha accompagnato la loro meravigliosa e incomparabile infanzia.

Rosalinda, Bianca e Cordelia sono le sorelle Andreas: sanno tutto di Shakespeare, ma forse poco della vita e dell'amore.

«Non ci sono passi falsi in questo romanzo d’esordio: l’umorismo, la poesia e il realismo che caratterizzano questo delizioso libro non potranno che affascinare gli amanti della buona narrativa contemporanea».
Booklist

«Uno splendido esordio».
Library Journal

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