Rue Laugier

In una calda, umida e sensuale estate alla fine degli anni Cinquanta, Maud Gonthier, timida diciottenne dalla bellezza austera, viso dorato, capelli biondi e occhi dalle lunghe ciglia privi di trucco, arriva nella casa di campagna della zia per trascorrere le vacanze estive.
Lì incontra le due figure maschili che segneranno per sempre la sua vita: David Tyler, un inglese di incredibile bellezza, figlio di un ricco magnate dell’industria, sfrontato come può esserlo un giovane uomo che vanta già innumerevoli conquiste sul suo carnet, e l’amico del cuore di quest’ultimo dai tempi di Cambridge, Edward Harrison, un giovanotto dall’aria apparentemente romantica, in realtà dalle emozioni sfuggenti, sempre tese a un punto lontano, nel passato o nell’affascinante futuro. Il triangolo erotico, e latentemente omoerotico, lascia il segno nell’indifesa Maud che si innamora perdutamente del seducente Tyler.
La relazione tra i tre continua a Parigi nell’appartamento di Rue Laugier.
Persa nel delirio d’amore, Maud vede Tyler come una divinità crudele che si prende sfacciatamente gioco dei suoi sentimenti e di quelli di Edward.
Con la sua sorprendente e delicata scrittura, Anita Brookner sonda la vita e i pensieri più riposti di Maud e Edward per svelarci come i due si siano lasciati ingannare dal ragazzo bello e ricco che, come tutti quelli della sua casta, è gentile e spietato insieme e ostenta una disinvoltura che sconfina spesso nell’indifferenza più palese.
Come le altre eroine della Brookner, Maud ha una madre autoritaria con cui ha un legame così contorto che le sue relazioni con gli uomini ne sono irrimediabilmente segnate.
Edward, infiammato da Maud per via di Tyler, assume, invece, il ruolo di voyeurista, effeminato, bambinesco, servile e protettivo.
Con l’uscita di scena di Tyler, che un giorno ritorna nel mondo dorato da cui è venuto, alla ricerca forse di nuove emozioni e di nuove vittime, Maud e Edward si ritrovano a dover rifare i conti con la propria vita e a stringere un legame in cui l’amore e persino la fiducia non contano più nulla.
Tra le opere che esprimono meglio lo stile e il mondo propri di Anita Brookner, Rue Laugier è un romanzo che il lettore sfoglia in modo compulsivo, abbagliato da una lettura in cui ogni frase colpisce al cuore.

«Anita Brookner regala una romanzo spiazzante sui desideri infranti e sulle tragiche conseguenze della passione servendosi di una scrittura perfetta, densa di drammatica verità».
Carlotta Vissani, Mucchio

«Dall’autrice di Guardatemi, «una tesa esplorazione della passione e delle sue crudeli conseguenze».
Helen Dunmore, The Observer

«Un romanzo che si dipana come un brutto sogno dal quale i protagonisti non si risvegliano. Maud fugge dal decoro borghese della madre vedova innamorandosi di Tyler, ricco e affascinante ospite inglese che la seduce per poi abbandonarla. Edward, trasognato amico di università di Tyler, si offre di sposarla…»
Boston Review

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