Robertson

------- EBOOK SENZA PROTEZIONE DRM! ------



Sei racconti. Sei storie raccontate con uno stile e in un linguaggio tra il surreale e l’umoristico. Concepiti inizialmente come un esercizio letterario, un’esercitazione tra un romanzo e l’altro, questi sei racconti sono in realtà opere concluse. L’ordine in cui sono stampati in questo libro rispecchia l’ordine cronologico in cui sono stati scritti. Si va dal primo racconto, dell’estate 2009, all’ultimo, scritto durante la primavera del 2015. Sei anni durante i quali c’è stata un’evoluzione stilistica e, forse, anche di contenuto.



Dal libro:



“I due si allontanarono. Il figlio del nostromo camminò con le mani in tasca. Liddell fischiò un motivetto.

“Anche il vento fischiò. Fischiò sulla fattoria. Fischiò sulle rovine del vecchio fienile dei Lauben. Un’ala grigia e morbida si elevò al firmamento. Girò e girò come un immenso cavatappi mistico. Andò ad annunciare al mondo la sciagura dei Lauben.” (Desiderio)



“Bella la nebbia, eh! Una roba tiepida. Una tinozza d’acqua confidenziale. Tanto confidenziale che potevi lasciarti andare a pisciare in mezzo alla strada e gorgogliare felice.” (Desiderio)



“Il soggiorno era grande e fornito di tutte quelle cose futili che compongono un soggiorno. Al centro c’era solo un tavolo privo di sedie e tutto il resto era lungo le pareti. In un angolo c’era un piedistallo scuro, e un vaso in cima, e Edgar Dawes ci stava navigando attorno, segretamente considerando l’idea di attraccarci con il gomito.” (Dawes)



“Diverse volte le sembrò di sentire le campane di un villaggio che suonavano tra due abeti enormi, dove non c’era un villaggio. Ogni volta si voltava con allarme, come se il villaggio potesse giungere improvvisamente tra i due abeti mentre era impegnata a guardare altrove.” (Robertson)

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