Auro Ponchielli contro la fine del mondo

In questo romanzo, tra le altre cose, ci sono: un pubblicitario possedutodallo spirito di Clint Eastwood; un tizio soprannominato Padrepio cheimpersona Gesù Cristo in documentari a sfondo religioso; una ragazza dai capezzoli molto particolari; un dj capace di annusare i feromoni femminilia distanza; un’astronave stracolma di anziani; un computer senziente che ha le sembianze di Adriano Celentano; una pornostar, regina del doppio anale; un papa in procinto di essere sparato nello spazio; uno scimpanzé parlante con un debole per la pizza quattro stagioni. Che altro? Ah, già, l’Apocalisse, o quantomeno qualcosa che le assomiglia. Questo libro è per chi ama ascoltare Louis Armstrong sotto la pioggia e resta incantato nel vedere il colore della luce dopo un temporale, per chi sente una voce che gli dice di fare cose maledettamente stupide e non può fare a meno di ubbidirle e per chi rimane a lungo sotto la doccia bollente cercando di dare un ordine alla propria vita.

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