Incommensurabile (Battitore libero)

Parigi. A un tavolino del Café Marcel il giovane senzatetto, conosciuto come Jerrie, scrive una poesia che intitola “Incommensurabile”. Una parola che significa tutto e niente. O almeno così pensa il professore di letteratura francese Pierre Lambert che ne entra in possesso a causa di un malinteso. Al di là della grafia incerta, degli errori grammaticali nota subito la musicalità dei versi. Un altro malinteso e finisce per spacciare il testo per proprio. La sua compagna gli propone di cederlo alla sorella, nota cantante di pianobar. È l’inizio di una reazione a catena che metterà i protagonisti davanti alle proprie fragilità, speranze e illusioni.
In un susseguirsi di colpi di scena, di rivelazioni inaspettate, passando per ingiustificabili atti di violenza sì come per gesti di altruismo e generosità l’autrice traccia una sorta di percorso esistenziale e disegna una cartografia dell’amore e dei sentimenti in cui tutto ciò che crediamo di sapere sulla vita viene messo in discussione. Perché a ciascuno di noi può capitare di perdersi.
Una storia dolce e forte come un abbraccio.

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