Sotto il cielo del Madagascar

Per la prima volta, il paesaggio e gli abitanti del misterioso, antico e magico Madagascar vengono raccontati in un romanzo italiano.

Il gesuita Padre Saverio, oltre che di teologia, si è sempre interessato anche di economia e, a Roma, ha seguito le lezioni di Federico Caffè, un professore che sosteneva la necessità di affermare un “nuovo umanesimo”. Il sacerdote decide di partire come missionario per il Madagascar, un paese sul quale si è documentato a lungo. Arrivato a Tananarive, sente parlare del Maestro, un uomo che nessuno ha mai visto, la cui dottrina rispetta il bisogno di “miracolo e mistero” del popolo malgascio, contrapponendosi all’occidentalizzazione forzata del paese.
Dopo qualche tempo, viene trasferito a Tuler, una piccola cittadina nel sud del paese, e comprende pienamente che ormai è il Maestro – e non la Chiesa – ad attirare un numero sempre più alto di seguaci. C’è tra questi Anita, un’affascinante ragazza che vende mandarini al mercato, con un figlio piccolo a carico. Tra il prete e la ragazza nasce una storia d’amore che diventa tormento per padre Saverio.
L’autore è un economista che ha frequentato per decenni il Madagascar e lo conosce come pochi altri. La misteriosa figura del Maestro riecheggia gli insegnamenti del famoso economista Federico Caffè, maestro dell’attuale Presidente della Banca Centrale Europea, scomparso in misteriose circostanze nel 1987 e mai più ritrovato. Nel romanzo si assaporano le atmosfere uniche dell’ultimo paradiso terrestre rimasto sulla faccia della Terra, dove la storia sembra essersi fermata agli inizi della nostra storia.

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