Masnago (Romanzi e racconti)

Gallarate, Varese. Andrea Lanciano, diciannove anni, orfano di madre, un gran talento per la pallacanestro. Suo padre, piccolo imprenditore nell’impiantistica idraulica, col rimpianto di non fare abbastanza per il figlio. Elena, la ragazza di Andrea, figlia di notaio, insofferente della famiglia e indecisa sulla vita. Luca, amico e compagno di squadra di Andrea, figlio di madre depressa e di padre fuggito, un lavoro al McDonald’s. Alessandra, di un paio d’anni più grande, di buona famiglia, compagna dominante di Luca, spacciatrice senza problemi di marijuana svizzera.
L’incerto equilibrio delle vite di questi personaggi salta quando il signor Lanciano compra il cantiere di una palazzina, pagandolo in buona parte con promesse, e intesta un appartamento ad Andrea. Ma un’emorragia cerebrale lo costringe presto in terapia intensiva. Ad Andrea tocca affrontare il creditore, tale Dicuonzo, che vuole subito i soldi, minaccia, picchia, non intende ragioni. I clienti della Lanciano Idraulica non pagano, i pochi parenti hanno altro da pensare, la banca dice no. Tutto precipita, e Andrea ed Elena si ritrovano a fare avanti e indietro dalla Svizzera con Luca e l’Ale. Soldi facili, ma che non bastano.
Alla fine salterà tutto, e verrà ristabilito un certo ordine. Solo ordine, però; non giustizia. Perché in questo romanzo il bene vince sul male, ma a stento; e il bene stesso è sporcato dal male; e lo stesso protagonista Andrea - un personaggio di quelli che si amano e si ricordano a lungo - ne resta segnato in profondità.

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