Lettera al padre (Emozioni senza tempo)

Compra su Amazon

Lettera al padre (Emozioni senza tempo)
Autore
Franz Kafka
Editore
Fermento
Pubblicazione
20 maggio 2015
Categorie
Come suggerisce il titolo, la lettera fu scritta da Kafka al padre nel 1919 ma fu pubblicata solo nel 1952, postuma. È grazie al suo contenuto che possiamo sciogliere almeno parzialmente i nodi della prosa kafkiana e capire meglio alcuni dei suoi temi più surreali e oscuri. È in realtà un'epistola molto dura e critica nei confronti del genitore, al quale rimprovera un'azione educativa troppo autoritaria e traumatica, tanto da ricordare alcuni temi poi approfonditi anche da Sigmund Freud. L'autore ricorda anche la propria infanzia, le paure dell'adolescenza, un misto di sentimenti nei confronti del padre che oscilla tra l'ammirazione sfrenata e l'odio incontrollabile, una difficile vita familiare, il rapporto conflittuale con le sorelle. Non capita spesso di riuscire a entrare nelle camere segrete della mente di un grande scrittore per comprendere quali influenze e quali snodi psicologici abbiano contribuito a crearne lo stile e i temi: in queste pagine è possibile farlo. All'interno - come in tutti i volumi Fermento - gli "Indicatori" per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Franz Kafka

Quaderni in ottavo

Quaderni in ottavo di

“… inviterei a una grata simpatia per quest’uomo straordinario: il quale, se non dà troppa confidenza a nessuno, però non chiude mai la porta della sua intimità e, anche a costo di torturarci, è sempre disposto a dar adito fin negli angoletti più riposti e scabrosi del suo cuore. Lo fa nei Diari, giorno dopo giorno; lo fa nelle Lettere. Ma insieme (o soprattutto?) scrive messaggi a se stesso e...

America: (Il disperso)

America: (Il disperso) di

Gli Stati Uniti in cui Karl Rossmann si inoltra rappresentano l'emblema di una libertà smisurata che sembra sconfinare nell'anarchia. Un universo labirintico e magico nella sua offerta di possibilità illimitate, ma che poco alla volta si rivela spaventoso. Un Paese in cui è facile smarrirsi, rimanere vittima di cocenti delusioni e finire annientati. Come suggerisce Giulio Schiavoni...

L'avvoltoio

L'avvoltoio di

Racconto pieno di brutalità fisica e psicologica e analisi introspettiva, una metafora filosofica per descrivere qualcos’altro. Le tematiche kafkaniane di smarrimento e angoscia di fronte all’esistenza hanno vita nel protagonista di questo racconto che, assalito da un avvoltoio -animale simbolico-, pur sentendosi impotente dovrà fare una scelta. Il racconto finirà tragicamente con la morte sia...

Lettere a Milena

Lettere a Milena di

«Un fuoco vivo come non ne ho mai visti»: così è per Franz Kafka la giovane traduttrice ceca Milena Jesenská Pollak, conosciuta a Praga. A lei Kafka comincia a scrivere nell'aprile del 1920, sul balcone della pensione Ottoburg di Merano, dove si era recato per un soggiorno di cura. Nessun'altra donna nella vita di Kafka riuscì a scandagliare così in profondità l'animo di un uomo costretto...

America

America di

La tragicomica storia di un ragazzo di Praga che, costretto a emigrare negli Stati Uniti, viene catapultato da una città a misura d'uomo in un mondo caotico dominato dalle rigide norme dell'automazione. Il capolavoro postumo di Kafka (1883-1924) pubblicato incompiuto nel 1927.

Lettera al padre

Lettera al padre di

«Carissimo padre, recentemente mi hai chiesto per quale motivo sostengo di avere paura di te. Come al solito, non ho saputo darti una risposta...» Con queste parole si apre la lettera che Franz Kafka scrisse a suo padre, Hermann Kafka, nel novembre del 1919. L’affidò alla madre Julie, nella speranza che queste pagine, così sentite, profonde e strazianti, potessero donare nuova vita a una...