Cara sorella

Máximo Fernández-Leal è sempre stato una persona seria e introspettiva, estroverso al punto giusto con gli altri e rigorosamente riservato con se stesso. Un ingegnere civile, un giovane professionista dall’esistenza tranquilla e abitudinaria, e nient’affatto male: un buon lavoro, una bella famiglia, una moglie meravigliosa, due figli sani, felici.
Eppure la vita di Max è diventata da qualche tempo un dramma. Proprio quando era più convinto di amare sua moglie è apparsa… un’altra. Sembrerebbe un dramma puerile e decisamente comune. In realtà, è assolutamente fuori dell’ordinario, poiché l’altra in questione non è affatto una donna comparsa all’improvviso, ma la persona a Max forse più vicina da sempre. Così vicina da stravolgere i suoi principi morali, da non fargli più discernere il bene dal male, da spingerlo a tentare di dimostrare addirittura che «non esiste né bene né male... Che la somma del bene e del male è l’innocenza».
L’altra, infatti, è sua sorella.
Tutto ha avuto inizio a Constanza, l’antica città coloniale dove Max si era spinto da Madrid con nella tasca un buon contratto per la costruzione del ponte della Quebrada, e che Claudia, sua sorella, aveva raggiunto durante un’occasionale gita in compagnia delle sue più care amiche.
Sarà stata colpa delle charangas, del ritmo ammaliante della loro musica, o del profumo inebriante dei fiori e dei frutti tropicali, del caldo e dell’afa che annientano puntualmente la forza di volontà e sconvolgono i sensi. Oppure dell’euforia per averla fatta franca dopo essere stato sequestrato e rilasciato nel quartiere malfamato del Trago Alto. O, invece, sarà stato soltanto un semplice, crudele scherzo del destino. Fatto sta che in una sera ebbra di alcol e felicità Max è finito a letto insieme con Claudia.
Sulle prime nulla è mutato, non l’ironia di Max, né tantomeno la bellezza e gli entusiasmi giovanili di Claudia. Col trascorrere del tempo, tuttavia, quella notte all’hotel di Constanza si è rivelata l’inizio di incessanti sotterfugi e incontri clandestini che hanno minato l’amore di Max per sua moglie Cathy e allontanato irreparabilmente Claudia da Agustín.
Romanzo che indaga con raffinata persuasione il limite invalicabile tra il bene e il male, Cara sorella narra di un’altra versione dell’amore dove l’innocenza del desiderio riesce a non soccombere alla morale condivisa.

«Un romanzo radicale e felice... Un’opera che irrompe come acqua fresca e corrente nella letteratura moderna».
El Pais

«Chi non è mai stato tentato di mordere la mela?»
Cristina Garrido, ABC

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