Un giorno come questo

Andreas vive a Parigi dove insegna tedesco e conduce un’esistenza in cui «il vuoto è la sua condizione naturale». Ma è un vuoto che gli piace. Spesso vede Nadja, che accoglie le sue carezze senza ricambiarle. E Sylvie, che a letto gli parla del marito e dei figli e delle sue piccole catastrofi quotidiane.
Qualche volta gli capita di intrattenersi con sconosciute dai grandi seni che mugolano il suo nome mentre fanno l’amore.
Giornate, sere, notti sempre uguali, senza mai avvicinarsi a niente, senza mai fare esperienza di niente, nella piacevole ripetizione del vuoto. Poi, un giorno, una tosse troppo insistente, la visita dal medico, la TAC, la biopsia ai polmoni e la fredda sala d’attesa…
Andreas se ne va senza ritirare il responso.
Scappa davanti alla malattia e dalla sua vita, dal lavoro, dalla sua casa, dai suoi amici e dalle sue donne. Si rifugia nel piccolo paese in Svizzera dove è nato e dove, nel bosco vicino a un laghetto, in una giornata afosa di tanti anni fa ha baciato la bellissima Fabienne, la ragazza di Manuel, il suo più caro amico di allora.
Se la morte può annunciarsi così, senza preavviso, con un colpo a effetto inaspettato, che senso ha, infatti, continuare a vivere una vita segnata dal vuoto? Non è forse meglio rimettersi in cammino, avere il coraggio di ritornare ai sogni della giovinezza, quando la felicità o l’infelicità, l’amore o la paura riempiono davvero le ore?
Un giorno come questo è la magnifica storia di un’esistenza sospesa tra la vita e la morte in cui l’autore di Agnes affronta ancora una volta i temi cari alla sua scrittura: la paura di impegnarsi, l’angoscia di vivere, l’estraneità al mondo e la disperata ricerca della felicità.

Dall'autore di Agnes, la magnifica storia di un'esistenza sospesa tra la vita e la morte e il ricordo struggente del primo amore.
Die Welt

«Stamm indaga le nevrosi dell'uomo del terzo millennio, malato nell'anima e nella volontà».
Bresciaoggi

«Non c'è scrittore oggi che descriva meglio di Stamm il sentimento della vita che fugge».
Verena Auffermann

«Peter Stamm è uno dei più grandi talenti della letteratura tedesca».
Marcel Reich-Ranicki

«Peter Stamm possiede una semplicità magistrale che arriva all’essenziale: all’oscurità del cuore e al cuore dell’oscurità».
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