Un minuto di silenzio

È un giorno d’estate sulla costa tedesca del Mare del Nord, l’estate di un anno in cui i giovani ascoltano volentieri alla radio Benny Goodman e Ray Charles e per le vie della piccola città portuale di Hirtshafen si sente suonare ancora l’organetto.
Christian e Stella sono usciti in mare con un dinghy, una piccola imbarcazione a vela perfetta per il vento forte e teso del Mare del Nord che increspa magnificamente quelle acque cristalline, e spazza chilometri e chilometri di maestose falesie e spiagge di sabbia finissima.
Giunti sulla spiaggia dell’Isola degli uccelli, una minuscola striscia di terra in mezzo al mare su cui volteggiano come un turbine bianco centinaia di uccelli marini, i due giovani sono stati sorpresi da un’improvvisa tempesta di vento e pioggia.
Christian ha condotto Stella in una baracca rivestita di canne sulla spiaggia, un rifugio dove un vecchio ornitologo è solito andare durante la bella stagione. La porta era ancora appesa sui cardini, sulla stufa di ferro vi erano ancora una pentola e un bicchiere d’alluminio, e al centro un giaciglio fatto di alghe secche e tavole di legno inchiodate.
Stella si è messa subito a sedere su quel letto improvvisato, la sigaretta in bocca e una canzone sconosciuta sulle labbra. Bellissima, i capelli neri e gli occhi chiari e splendenti, ha sorriso a Christian e l’ha invitato a sedersi accanto a lei. Christian le è scivolato accanto, le ha posato una mano sulla spalla e, desiderando che quel contatto fisico durasse più a lungo possibile, le ha accarezzato la schiena.
Solo allora Stella ha gettato la testa all’indietro e l’ha guardato sorpresa, come se avesse sentito o scoperto qualcosa d’inatteso, qualcosa che non aveva previsto, qualcosa che pensava impossibile…
Così, in questo romanzo, comincia la storia d’amore tra Christian, giovane figlio di un «pescatore di massi» del Mare del Nord, e Stella Petersen, la sua professoressa d’inglese al liceo Lessing di Hirtshafen.
Una storia fatta di gesti, incontri e sfioramenti casuali, di passione celata e, infine, di un giorno in cui tutto tragicamente finisce tra le onde tempestose del Mare del Nord.
Opera intrisa di quel sentimento di «nostalgia » che attraversa le pagine migliori della letteratura tedesca, da Robert Walser a Thomas Mann, Un minuto di silenzio ha segnato il prepotente ritorno di Siegfried Lenz, uno dei grandi scrittori tedeschi contemporanei, sulla scena letteraria internazionale.

«Dobbiamo ringraziare Siegfried Lenz per questo libro così pieno di poesia, la sua opera forse più bella».
Marcel Reich-Ranicki


«Raramente si legge qualcosa di così casto e, insieme, di così erotico».
Die Zeit


«Una meravigliosa storia d’amore, come non ce ne sono più ormai».
Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung

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