Che diavolo di spia, quel SAS (Segretissimo)

A Rio de Janeiro si muore facile. Prima un occidentale dai capelli biondi finisce ucciso in mezzo alla strada e sepolto in una fossa lungo la costa, poi un meticcio rende l'anima fra le atroci sofferenze di un diabolico supplizio rituale. Pedine sacrificate in una partita più grande. C'è da convincere con le buone o con le cattive un vecchio magnate brasiliano a cedere agli Stati Uniti un enorme giacimento di manganese, indispensabile per l'industria bellica, prima che siano altri a metterci le mani sopra. E gli "altri" sono davvero in molti, disposti a tutto pur di accaparrarsi una risorsa mineraria dall'incalcolabile valore strategico. Una missione perfetta per il Principe delle Spie, tra le bellezze della metropoli carioca. Gli agenti della locale stazione CIA hanno già organizzato l'operazione: sarà lui a occuparsene, presentandosi come incaricato ufficiale della trattativa. Se non fosse che, nell'infinito gioco di specchi della guerra d'intelligence, nulla è come appare. Tanto per cominciare, il nome sul passaporto del biondo ammazzato con due proiettili nella schiena è quello di Malko Linge. L'autore incoronato dal "New York Times" come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!

ALL'INTERNO, il racconto "Uccidete il testimone!" di Alessio Gallerani.

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