Il funerale perfetto

Agli occhi di molti il funerale è il triste e dovuto evento sociale che commemora il ricordo del più o meno amato caro scomparso. Tuttavia, proprio perché a venire celebrata è la viva memoria dell’estinto, i veri protagonisti sono, in realtà, coloro che la custodiscono, cioè i partecipanti.

Così, alla stregua di ogni altro rito mondano, soprattutto nella nostra epoca di consumismo e apparenza, l’infelice circostanza diviene un’ottima occasione per uscire dall’anonimato. Borse griffate, abiti alla moda, posture da attori; per non parlare della cerimonia stessa: oggi esistono persino modelli di bare con aria condizionata e impianto stereofonico incluso, per cui il defunto, al fresco, può ascoltare la musica preferita, in un tempo illimitato.

Fra argute riflessioni e accadimenti paradossali questo romanzo offre un valido spunto per ripensare al senso della vita e della morte nella nostra società.



Il funerale, come tante altre attività, in una società civile e ordinata, richiede una certa programmazione.

La gestione del dolore poi, riguardando un sentimento così profondo, deve essere curata nei minimi particolari.

Nulla deve essere lasciato al caso.

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