Tutti i nostri nomi

Ci sono viaggi che non prevedono ritorni. Quando il giovane Langston arriva, nei primi anni Settanta, all'università di Kampala, Uganda, il mondo che lo aspetta è quello dei sogni disordinati e potentissimi della rivoluzione africana. Ad attenderlo c'è anche Isaac, studente carismatico e sognatore il cui coraggio lo seduce dal primo istante: da quando si incontrano, il viaggio di Langston diventerà un viaggio a due, e la loro amicizia una di quelle che durano tutta la vita. Eppure, ben presto le vicende sempre più tumultuose del continente li costringeranno a dividersi, e Langston partirà per l'America. Anche lì, dove nulla è più suo e tutto è in prestito, l'ombra di Isaac continuerà ad accompagnarlo, diventando l'unica cosa in grado di definirlo in un mondo dove non è più nessuno. Tanto che, lasciandosi dietro i suoi tredici nomi – uno per ciascuna generazione venuta prima di lui – Langston ne assumerà un altro, l'unico che senta davvero suo: Isaac. Tra "Gioventù" di J.M Coetzee e un classico della letteratura africana come "Il crollo di Chinua Achebe", Dinaw Mengestu, tra i principali scrittori afroamericani di oggi, firma una delle storie più intense e autentiche di amicizia, emigrazione e identità che siano mai state raccontate.

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