Sono sopravvissuto

I sogni sono il suo primo combustibile. Dopo il primo periodo in cui spera in una riuscita dei suoi intenti, si ritrova a dover lottare contro una visuale totalmente alterata da un’ambiente di lavoro figlio della menzogna e della sterile furbizia di chi lo circonda. Si ritrova isolato, stanco e arrabbiato. Fa luce sulla follia umana in un ambiente enorme, quello delle multinazionali, in cui le persone perdono valore, individualità e prospettive. Fondamentale la visione fallimentare di uno stile di conduzione aziendale, collegato alla società solo per riproduzione della stessa, fatta di corruzione, clientelismo e falsità. In questo vi è sempre il trionfo del più bieco e opportunista, fino all’inevitabile crollo di un sistema che non farà altro che sotterrare i più piccoli.

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