Caro signor M.

Il signor M. è uno scrittore che può al massimo produrre libri non privi di meriti, come si suole dire degli autori mediocri. Ha una moglie giovane e avvenente che indossa scarpe da ginnastica bianche, magliette bianche e jeans, e al cui cospetto lui appare cosí avanti negli anni, rigido e legnoso com’è. Il signor M. probabilmente non si cura piú di tanto del suo corpo, che però, con tutte le sue pieghe e le sue rughe, annuncia già il prossimo futuro in cui cesserà di esistere. Ha scritto un libro di grande successo, Resa dei conti, l’unico suo basato su fatti realmente accaduti, ma ignora che, proprio in virtú di quell’opera, è spiato, osservato, misurato nei suoi passi, scrutato nei suoi gesti. Non sa che qualcuno gli rinfrescherà la memoria sugli eventi da lui narrati, cominciando da quel giorno di molti anni addietro in cui, al seguito di una strana moria di insegnanti, Jan Landzaat, il professore piú amato di tutti al liceo Spinoza, scomparve. Viso sempre abbronzato e giovanile, Landzaat faceva ridere e arrossire le ragazze. Innanzi tutto, Laura Domènech che gli si concesse per una breve, intensa, burrascosa storia, prima di gettarsi tra le braccia del giovane Herman, suo coetaneo. Quando la ragazza l’abbandonò, Landzaat cercò di comportarsi come se nulla fosse, ma sul suo viso apparvero i chiari segni del tracollo. Il colore della pelle passò dal marrone al giallo, gli occhi si cerchiarono di rosso e certe mattine, durante la sua ora, l’odore di alcol arrivava fino alle ultime file di banchi.
Il professore sparí il giorno in cui si recò, col suo Maggiolino color crema, a Terhofstede, dove c’era una casetta dei genitori di Laura, e dove la ragazza e Herman si erano rifugiati prima di partire per le vacanze di Natale. Svaní letteralmente nel nulla. Di lui non restò alcunché, nemmeno il corpo, soltanto una foto ingiallita appesa nell’aula di storia e lí dimenticata. In Resa dei conti, il libro cui deve tutte le sue fortune, il signor M. non ha esitato a indicare i presunti colpevoli della scomparsa di Landzaat.
Ora, però, c’è qualcuno che non esita a chiamare lui alla resa dei conti finale. Tra flashback rivelatori, false piste e colpi di scena ad alta tensione, l’autore della Cena costruisce un romanzo accattivante che non risparmia niente e nessuno. Un gioco di specchi in cui tutti i personaggi sembrano essere ad un tempo innocenti e colpevoli.


Il nuovo romanzo dell’autore de La cena, il bestseller tradotto in 21 paesi.

«Koch è bravo a tendere la sua tela per imprigionare il lettore».
Niccolò Ammaniti, Corriere della Sera

Un professore scomparso, due ragazzi e uno scrittore.
Quarant’anni dopo, la resa dei conti.

«Un sarcastico cocktail di satira letteraria e investigazione».
Books from Holland

Hanno scritto de La cena:
«Un romanzo che è diventato un caso internazionale».
la Repubblica

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