La cambiale

Maria vive in un piccolo paese del sud Italia. Bambina e donna molto amata, nell'accezione poco gratificante di "donna amata e posseduta". Il racconto sviluppa la trama in modo piuttosto avvincente da condurre il lettore fino in fondo alla storia d'un fiato. La condizione femminile, in alcune famiglie poco evolute culturalmente, comporta per alcune donne dotate di acume particolare, sofferenze e risvolti psicologici che le accompagnano nella vita infondendo loro una forza e una determinazione mai vista, tale da far vivere nuovi risvegli.

Viene utilizzata una doppia modalità di raccontare: una prettamente narrante ed una saggistica, un osservatore esterno analizza i fatti in modo da aiutare l'interpretazione della parte narrata. Le due sezioni sono facimente riconoscibili dall'uso diverso del carattere corsivo e non.

Con questo racconto l'autrice ha partecipato al concorso letterario "Donne che raccontano le donne" risultando finalista e ottenendo in premio la pubblicazione in una collettanea. La storia piuttosto coinvolgente, ricca di descrizioni ambientali, analizza attraverso la storia di Maria le conseguenze della povertà culturale e mette in risalto quanto il riscatto sociale possa essere conquistato attraverso l'istruzione.

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