Myricae (Poesia)

Compra su Amazon

Myricae (Poesia)
Autore
Giovanni Pascoli
Editore
KKIEN Publ. Int.
Pubblicazione
6 aprile 2015
Categorie
Myricae è una raccolta in progress, esito di un’elaborazione lunga e complessa come poche altre. Tra i grandi libri della poesia italiana otto-novecentesca, oltre ai pascoliani Canti di Castelvecchio, forse solo l’ungarettiana Allegria e, sia pure in modo diverso, il Canzoniere di Saba hanno storie editoriali e compositive altrettanto articolate. La vicenda di Myricae corre parallela al primo tratto del percorso poetico del suo autore. La testimonianza più antica risale al 1889, quando compare nelle carte di Pascoli la nota citazione dall’incipit della quarta bucolica di Virgilio ("[...] paulo maiora canamus. | Non omnis arbusta iuvant humilesque myricae"; "Cantiamo argomenti un po' più elevati! Non a tutti piacciono gli arbusti, e le umile piante delle tamerici") da cui ha avuto origine il titolo della raccolta. Myricae è una rievocazione dei familiari scomparsi del poeta, il che giustifica il tono triste all’intera opera. I defunti lo invocano per non essere dimenticati, per ricevere quella giustizia che fu loro negata in vita. Il senso d'emarginazione dell'uomo, che vaga nella società come un esule, ha dettato la poesia Patria e il finale di Romagna. Tuttavia la presenza di piante e fiori servono a ristabilire intorno al poeta un mondo naturale e simbolico a lui familiare.
La tesi principale che emerge da Myricae riguarda certamente la vanità della vita e della felicità degli esseri umani, (La felicità, Paese notturno, Rammarico, Il nido, Il ponte).
Il contesto storico si estende per più di un ventennio dal 1891 al 1903, ma la raccolta non fa alcun riferimento a fatti politici e storici accaduti in questo periodo. Ad eccezione delle poesie dedicate alla morte del padre, tutte le altre esulano dalla contemporaneità del poeta. Si può dire che le liriche di Myricae siano la concretizzazione ante litteram dell’estetica di Benedetto Croce. Sono la sintesi di sentimenti e di immagini, di sentimento e di espressione; unione di tumulto e calma; l’impulso passionale e la mente che lo contiene, in quanto in grado di contemplarlo.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Giovanni Pascoli

Il fanciullino

Il fanciullino di

Il fanciullino è un'opera di Giovanni Pascoli divisa in 20 capitoli. Fu pubblicato per la prima volta nel 1897. Il fanciullino è il testo in cui Pascoli esprime nel modo più ampio il proprio pensiero sulla poesia. Una vera e propria riflessione sulla poesia.Giovanni Pascoli (San Mauro di Romagna, 31 dicembre 1855 – Bologna, 6 aprile 1912) è stato un poeta e accademico italiano, figura emblemati...

La mirabile visione: Abbozzo d'una storia della Divina Comedia

La mirabile visione: Abbozzo d'una storia della Divina Comedia di

La mirabile visione - Abbozzo d'una storia della Divina Comedia by Giovanni Pascoli Il lettore deve tener presente la dichiarazione mistica delle nozze di Giacobbe, quale è in Aurelio Agostino, contra Faustum, XXII 52-58. Eccola in breve. Giacobbe serve Laban, che s'interpreta Dealbatio. Così Dante è fedele, cioè servo, di Lucia, chiamata appunto Lucia, perchè “bianchezza è un colore pieno di ...

Canti di Castelvecchio (Emozioni senza tempo)

Canti di Castelvecchio (Emozioni senza tempo) di

Questa raccolta di poesie risale al 1903 e il suo titolo non è casuale: i Canti sono infatti un riferimento esplicito agli omonimi canti leopardiani, suggerendo l'ambizione di Pascoli a raggiungere una lirica più elevata. Dedicata alla casa che aveva acquistato a Castelvecchio, in Toscana, nella quale aveva vissuto anni felici nell'idea di essere riuscito a ricostruire il nido familiare che era...

Myricae/Canti di Castelvecchio (Classici della religione)

Myricae/Canti di Castelvecchio (Classici della religione) di

Giovanni Pascoli, nato nel 1855 a San Mauro di Romagna e morto a Bologna nel 1912, è poeta e figura emblematica della letteratura italiana a cavallo fra Ottocento e Novecento. Le sue opere più rappresentative sono le raccolte in versi Myricae e Canti di Castelvecchio. Le poesie delle Myricae, tra le più amate dal loro stesso autore, furono oggetto di più edizioni, dalla prima comprensiva di 22 ...

Odi e Inni (Classici della religione)

Odi e Inni (Classici della religione) di

Le Odi e gli Inni del Pascoli sono opere la cui pubblicazione vive di momenti diversi, ognuno oggetto di un lavoro di rivisitazione fatto di aggiunte e varianti testuali. Alla prima edizione, dedicata Alla Giovine Italia e che reca in epigrafe il virgiliano Canamus, ne seguono altre due, una nel 1907 e l'altra, postuma, nel 1913 curata dalla sorella Maria. Da non trascurare anche l'uscita, prim...

Poemi conviviali/Poemi italici/Le canzoni di Re Ezio/Poemi del Risorgimento/Inni per il Cinquantenario dell'Italia liberata (Classici della religione)

Poemi conviviali/Poemi italici/Le canzoni di Re Ezio/Poemi del Risorgimento/Inni per il Cinquantenario dell'Italia liberata (Classici della religione) di

Le opere considerate minori del vasto corpus letterario di Giovanni Pascoli sono proposte oggi in una composita edizione digitale corredata di un curato compendio critico interattivo, che rappresenta un valido strumento per approfondire la poetica di uno dei maggiori poeti a cavallo tra Ottocento e Novecento. L'edizione Utet è stata curata da Giovanni Barberi Squarotti.