Un certo Ramondès

“Un giorno di marzo un certo Ramondès partì dalla Gare de Lyon per raggiungere, via Svizzera, Milano”. Il marzo è quello del 1940, pochi mesi prima dell’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania di Hitler: un intellettuale di modesto livello, che si è dovuto adattare a lavorare come informatore per i servizi segreti francesi, viene incaricato di sondare gli umori dell’intellighenzia della città lombarda e prendere contatto con l’opposizione al regime. Poco dopo il suo arrivo viene scambiato per un suo quasi omonimo – celebre critico letterario della Nouvelle Revue Française – e sfruttando pigramente l’equivoco viene accolto non solo negli ambienti della “fronda” che gli interessano ma anche nei salotti e nella migliore casa di piacere della città. Alla fine l’equivoco verrà alla luce e anche la polizia politica, la famigerata OVRA, si interesserà a lui, costringendolo, nei giorni in cui la Germania nazista ha già travolto le neutrali Olanda e Belgio, a ritornare precipitosamente oltralpe."Un romanzo grottesco e pirotecnico, una lingua originale tra Gadda e Dossi, divertentissimo nell’amaro sfottimento del fascismo, dell’antifascismo di maniera, dell’ermetismo e degli accademici in feluca, della Chiesa, dei giornalisti di regime ma non troppo, dell’Italia e della sua eterna mancanza di serietà, della Francia faro di cultura e di libertà decaduta con Vichy a scimmiottatrice del nazismo. Ma soprattutto un libro potente che restituisce l’atmosfera della “non belligeranza” della primavera del 1940"Marco Vigevani, marzo 2015"Chi è stato, anzitutto, Alberto Vigevani? Non posso che rispondere: un poeta, anzi: un poeta che ha scritto romanzi", scrive Lalla Romano in un elzeviro del Corriere in memoria dell'amico Alberto Vigevani, il grande bibliofilo, narratore e poeta (Milano, 1918-1999). ?Tra i suoi libri, pubblicati da Sellerio: Estate al lago, Le foglie di San Siro, L'invenzione, La breve passeggiata, La febbre dei libri. Memorie di un libraio bibliofilo, Lettera al signor Alzheryan, All'ombra di mio padre. Infanzia milanese, Il battello per Kew, Milano ancora ieri, la raccolta di racconti Fine delle domeniche e le raccolte di poesie Anche le più lievi, L'esistenza. Per Endemunde è uscito I compagni di settembre

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