Cristoforo Zabata

La figura di Cristoforo Zabata rappresenta un esempio di irrequieto operatore del libro nell’Italia della seconda metà del XVI secolo. Attivo come cartaio, libraio, scrittore ed editore, il suo nome è spesso ricordato per essere stato il primo editore di un canto della Gerusalemme liberata di Tasso. La sua figura umana e professionale era fino a oggi nota in modo molto approssimativo. Il volume, oltre a fornire notizie certe sulla vicenda biografica del protagonista, ricostruisce la sua attività di libraio e di editore divisa tra Genova, Pavia e Venezia restituendo alla sua iniziativa ben 21 edizioni, tra le quali le raccolte poetiche di autori contemporanei delle quali viene fornito un incipitario completo. A testimonianza della sua attività di scrittore, vengono pubblicate le lettere dedicatorie e i componimenti poetici da lui realizzati. Il volume ricostruisce un’ulteriore tessera del variegato mosaico rappresentato dai mestieri del libro nell’Italia del Cinquecento.

Graziano Ruffini insegna storia del libro e delle biblioteche nella Scuola di Studi Umanistici e della Formazione dell’Università di Firenze. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla storia delle biblioteche private in età moderna, sul commercio e il collezionismo librario. A questi temi ha dedicato volumi monografici e articoli. Per i tipi della Firenze University Press ha pubblicato nel 2012 «La chasse aux livres. Bibliografia e collezionismo nel viaggio in Italia di Étienne-Charles de Loménie de Brienne e François-Xavier Laire (1789-1790)».

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