Febbre

I suoi sogni, nella New York dei primi del '900, erano quelli di qualunque giovane donna, ma nessuno le chiese mai di raccontarli. La sua passione: la cucina, ma non le fu permesso di praticarla. Il suo nome: Mary, ma il mondo l'avrebbe ricordata in un altro modo. Perché Mary Mallon è stata la prima portatrice sana di febbre tifoidea mai individuata dalla scienza: una donna che, senza ammalarsi, portò dentro di sé il germe di una malattia contagiosa e mortale. È per questo che la sua lunga vita non appartenne mai a lei, ma alla scienza, alla medicina, al progresso; a tutti e dunque a nessuno. Così come non sono appartenute a lei le vittime che lasciò sulla sua strada, senza capire perché; i bambini che contagiò, che si ammalarono e morirono nelle case dove lavorò come cuoca, prima che il suo terribile e inconsapevole segreto venisse alla luce. In questo romanzo fuori del comune, Mary Beth Keane racconta con slancio e maestria una vita eccezionale, unica tra milioni, immaginando per la prima volta il ritratto struggente e umano della donna vera che visse, o tentò di vivere, dietro il fenomeno scientifico, dietro la paura e la superstizione, dietro le certezze e le ragioni proterve della scienza. Una storia emblematica, in cui etica, ragione e sentimento si confondono e si scontrano, all'ombra di una vita che non poté mai essere vissuta.

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