La violenza è gradita alla fanciulla: ginecoloquio

Mi sento marcia, azzannata nella mia preziosa intimità, a brandelli vedo stesa anche la mia anima.

Padre. Padre mio. Padre nostro...
Vado all’inizio del mio tempo, vado dove periscono i mondi. Quanto stupore. Tremo. Urlo.
Il suo coito mi attraversa.
Ora basta. Ora buio. Ora pace…

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