Inquietudine

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Inquietudine
Autore
William Boyd
Editore
Neri Pozza
Pubblicazione
22 luglio 2015
Categorie
È l’estate del 1976, un’interminabile calda estate in cui l’Inghilterra boccheggia in una calura senza fine.
Ruth Gilmartin è giunta in macchina nel minuscolo villaggio di Middle Ashton dove vive sua madre. Il paese ha l’aspetto di sempre: una Shangri-La all’incontrario nel cuore perduto dell’Inghilterra dove, come per un misterioso sortilegio, tutto sembra diventare a ogni istante più vecchio, ammuffito, decrepito. La grande casa del XVII secolo al centro del villaggio traballa sui suoi legni divorati dai tarli; la chiesa è sempre più buia e umida, soffocata dagli alberi che sprofondano il villaggio in un crepuscolo perenne; la villetta di Sally, la madre di Ruth, è immersa come sempre in un verde selvaggio e incolto.
Tutto sarebbe tediosamente uguale alle innumerevoli volte in cui Ruth è accorsa a Middle Ashton col piccolo Jochen al seguito, se sua madre non avesse un comportamento a dir poco bizzarro.
È comparsa sulla soglia della casa seduta su una sedia a rotelle, con le braccia allargate come per accogliere in grembo figlia e nipote. Una volta in casa poi, è balzata giù dalla sedia, si è chinata per dare un bacio a Jochen e ha raggiunto la finestra schermandosi gli occhi per sbirciare fuori, verso il bosco di querce, faggi e noci.
Ruth ha avuto la netta sensazione che stesse accadendo qualcosa che andava oltre i soliti capricci di sua madre. Una sensazione che è diventata angosciosa certezza quando Sally ha afferrato un raccoglitore di cuoio e le ha detto porgendoglielo: «Vorrei che lo leggessi ». Sul contenitore c’era scritto: Storia di Eva Delektorskaja.
Stupefacente romanzo che trasporta sulla pagina scritta la cupa corrente dell’irrequietezza che scorre sotto la superficie di una vita ordinaria, Inquietudine ci offre uno dei più formidabili ritratti di donna spia mai apparsi nella letteratura contemporanea. Eva Delektorskaja, l’affascinante donna russa protagonista di queste pagine, divenuta per quarant’anni l’irreprensibile Sally Gilmartin nel cuore dimenticato dell’Inghilterra, resterà certamente a lungo nella mente e nel cuore dei lettori di tutto il mondo.

«William Boyd: il più grande narratore della sua generazione»

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